japan first raid part 2. codename: -perchè la birra di qua è come il bacardi di là-

Bene bene bene. Si sono ancora vivo e sono arrivato alla mia prima settimana di vita vissuta giapponese. Quindi iniziamo subito dicendo che sono un gaijin impegnato.

riassunto dell’episodio precedente:

LEGGETE L’ALTRA NOTA!

in questa puntata:

NON VE LO DICO CHE HO FATTO!!!….no vabbè ormai l’ho iniziata finiamola almeno…

Lunedì son iniziate le lezioni…da quel giorno, ogni mattina devo farmi una sfacchinata a piedi di 15 minuti per arrivare in stazione ad Akabane e prendere il treno per Shibuya…ogni volta arrivo alla stazione morto, sfatto ed a dir poco sudato…schifo…fortuna l’aria condizionata del treno che è la pace dei sensi.

come primo giorno pensavo di arrivare un po’ in anticipo così nel caso mi perdessi per strada…

KAETTEEEEEE!!!!(trad. e invece)

Preso il treno in ritardo, arrivo a Shibuya che mancavano tipo 20 minuti all’inizio delle lezioni e…mi sono perso, ma sono arrivato puntuale…con mille chiazze di sudore ma, sono arrivato.
le lezioni son belle scialle ma sto imparando tante cose interessanti, il che non guasta😉.

già da lunedì con altri ho iniziato a gironzolare per vari quartieri. La prima visita è stata a

AKIHABARA

Milioni di negozi di articoli di elettronica e simili. Due CLUB SEGA e tante cose strane. bene contando il poco tempo che si aveva abbiam visitato qualche negozietto qua e là e via a casa che la host mamma per gli orari è un po’ rigida e io un po’ ritardatario.

Martedì di nuovo lezione(ultima volta che lo scrivo tanto al mattino la solfa è sempre quella a meno che non capitino cose particolari). Mangiata al conbini più vicino e via alla ricerca di un posto dove mangiare perchè…non in tutti i posti si può mangiare in stile barbon style…comunque alla fine posto trovato e cibo mangiato.

Mercoledì ci siam fatti un viaggio in treno fino a YOYOGI per andare a vedere il tempio Meiji tanto carino e simpatico(soprattutto perchè tra gli alberi c’era un fresco…ma un fresco!), peccato per gli insetti che sono grandi quanto dei fagioli e ti si fiondano addosso come fossero proiettili…non perchè non ti vedono…ma forse perchè siamo stranieri e quindi ci odiano.

Dopo aver visitato il tempio, fatta la preghierina rituale e giro per vedere i mamori, abbiamo attraversato il parchetto e siamo arrivati ad HARAJUKU…quel posto pieno di negozi dove c’è anche OMOTESANDO HILLS…con i negozi di “douci i gabani”(dolce e gabbana), “puadaa”(prada), “amanii”(armani) e compagnia bella.

ps: SWAROSKY FARA’ UNA LINEA DI DIAMANTI DEDICATA AD HELLO KITTY PER IL SUO ANNIVERSARIO!!! non lo sapete??SAPEVATELO!

Apparte Omotesando…in giro per LA via per eccellenza di Harajuku abbian trovato lolitosi negozi, brother-osi negozi(che ti mostravano magliette di taglia XXL per poi dirti che le avevano di più piccole), cappellosi negozi e anche negozi con cose simpatiche.

Arriva la sera e nel cercare un ristorante dove mangiare okonomiyaki(quello era lo scopo), siam finiti a mangiare ramen, del buonissimo e tantissimo ramen!

Giovedì a scuola scopriamo che era l’ultimo giorno di saldi (e anche il giorno dell’hanabata, ma apparte il cartoncino con la preghiera, che tra l’altro ho scritto con un certo impegno eh, nulla più si è fatto) quindi il programma era di ritornare ad harajuku per spendere tuutto lo spendibile…KAETTEEEE!!!

Per prima cosa siam andati a mangiare gli okonomiyaki…non sapendo come si preparavano abbiam chiesto aiuto al simpatico (e credo un po’ spaventato da eventuali nostri errori) cameriere. Risultato stupefacente! Anche lo chef Ramsey sarebbe stato orgoglioso di noi. Finito tutto…via per lo shopping.

Dopo giri interminabili per i negozi di shibuya e dopo una buona sosta al negozio di cappelli per comprarmi il secondo borsalino, per fare un favore alle ragazze siam andati al 109 women.

Ma cos è un 109?

Un cavolo di negozio dagli infiniti piani (o forse 8) pieni di vestiti e accessori SOLO femminili! A questo che già lo fa essere abbastanza pieno di persone, aggiungi il fattore ultimo giorno di saldi…bene…avete presente il mercato del pesce di Messina? Questo era UGUALE! Commesse sulle scale che urlavano riguardo i loro sconti per farti entrare, calche di ragazze allo stato brado che impazzavano per prendersi un articolo, rari ragazzi al seguito con l’occhio spento e l’anima non so dove…e noi che giravamo un po’ spersi.

Bene, dopo una cosa tipo 2-3 orette la dentro e ormai quasi ora di andare a casa, mi precipito da solo(non l’avessi mai fatto) al 109 men; simile al woman…ma non identico…

Al 109 men non ci sono calche di ragazzi allo stato brado(ci sappiamo contenere noi), ma ci sono i commessi che coercitivamente ti invitano ad entrare nei loro negozietti(in ognuno di essi ci sono minimo 3 commessi). Una volta dentro, tutti i commessi di tali negozi ti seguono OVUNQUE, ti dicono cosa è in saldo, cosa è nuovo, cosa ti starebbe bene e con cosa; appena tocchi, sfiori o guardi troppo a lungo un articolo, loro lo prendono e lo abbinano con mille altre cose e ti chiedono se lo vuoi comprare. Ecco, ogni negozio era così, moltiplicatelo per 10 o per 8(i negozi per piano), poi per 7(i piani del negozio…o 8 non ricordo) e avrete una vaga idea di dove sono entrato. Alla fine sono uscito con una camicia grigia a maniche corte della Vanquish…ma volevo comprare tanta di quella roba…ma tanta!

Venerdì: ultimo giorno di lezioni, in giro per trovare un cavolo di super market per comprare cibo a pochi yen ci accorgiamo che una nostra amica ha una caviglia grande quanto un braccio, quindi dopo mangiato andiamo verso il centro di Shibuya per cercare una farmacia…bene. Tempo impiegato: 1ora e mezza, 2 ore.

Durante la ricerca, abbiam trovato un bellissimo negozio di cappelli e la via a comprare il terzo borsalino!

Visto che il tempo stava per finire…via un giro al negozio Bershka per aver un po’ d’aria condizionata!

Finito il giro, esco con una maglia in più e, assieme ai miei compagni, decidiamo di vederci sabato sera alle 9 davanti la statua di Hachiko per andare a farci una birra e ci salutiamo, perchè dopo 5 giorni così le gambe erano a pezzi.

Sabato: sveglia alle non ricordo che ora…fuori un caldo boia…e con grande forza di volontà decido di andare a Ikebukuro perchè dovevo trovare l’Animeeto di 9 piani per comprare un leggendario porta documenti A4 di qualche bel manga.

Inizio subito col perdermi dentro la stazione…o meglio sotto la stazione(c’è anche la metro). Riesco ad uscirne e a riperdermi, ma per fortuna trovo la stazione di polizia, entro e chiedo indicazioni per questo diamine di posto. Ho scoperto che tutti i poliziotti sanno dove sia. Mha…comunque per andare là son passato per la Sunshine Douri…una cosa fighissima! Edifici enormi che non sono alti…sono più alti! Dopo una bella sfacchinata riesco ad arrivare all’Animeeto.

Ps: tutto questo sotto il sole eh!!!

Là dentro è come entrare nel regno del manga…

Primo piano: riviste su manga quali jump e altri

Secondo e terzo piano: manga

Quarto piano: doujinshi(perchè non sono manga!!!sono…cose…)

Quinto e sesto piano: gadget e co.

Settimo piano: musica

Ottavo: dvd

Nono: se ci sono delle novità, tipo uscite di nuovi anime tratti da manga famosi, vi si tiene una specie di mostra. questa volta c’è Skate Dance.

Ps: al sesto piano c’era anche roba di final fantasy dissidia e advent children(tra cui anche il profumo!), ma tra tutti la cosa più figa che ho trovato di ff…era un anello…a forma dell’ala di Sephirot alla modica cifra di 10mila e rotti yen. Voi che siete miei amici, miei nakama, fate una donazione per permettermi di comprare quel fighissimo anello (e magari anche l’annelo finale con laccio di collana di hitman reborn!).

Conto su di voi!

Comunque torniamo a noi:

In questo posto credo di aver passato almeno un paio di orette. Esco felice con le mie due cosette e via a casa per prepararmi perchè intanto il programma della serata è cambiato. Abbiamo saputo di una festa ALL YOU CAN DRINK aperta a tutti in cui praticamente fai amicizia, o almeno ci provi, con altre persone, straniere o giapponesi che siano!

Quindi via a casa, doccia, stazione, road to stazione di Ebisu e da la, via a questa festa estasiato da quella bellissima frase ALL YOU CAN DRINK…kaette!

Inizio buono perchè su 20 persone c’eran tipo 7 ragazzi. 20 minuti dopo…ecco la festa del salsicciotto che avanza! Le ragazze si vedevano si e no…e quelle che vedevi erano circondate da ragazzi, uomini, simil tali.

L’alcool era…birra Asahi (unica nota decente della serata), varie birre aromatizzate alla frutta(non berrò mai più una cosa simile), coca cola…e una specie di grape fruit che era tanto simile al Bacardi.

Bene, apparte aver fatto qualche conoscenza, dato che alcuni di noi ancora non avevano il cellulare e non sapevano della festa, eravamo rimasti che l’appuntamento fosse alle 9 da Hachiko…quindi mi proietto a shibuya e arrivo con SOLI12 minuti di ritardo.

Lasciate che vi parli della statua di Hachiko…è piccola! Non è come nell’immagine del roleplay che si fa all’università Ca’Foscari. Non capisco come cavolo si faccia a non trovarsi vicino a quella statua! Cioè…come diavolo fai a non vedere chi c’è dietro la statua se anche io vedo dall’altra parte (e io non sono un gigante)?

Apparte questo, dopo aver trovato gli altri in tempo (0 in secondi), siamo andati in un pub che avevam trovato il giorno prima, ma non un pub qualsiasi, un irish pub(notare che avevo già bevuto 5 bicchieroni di cosidetti “alcolici” ed ero sano come un pesce rosso)!

Entriamo dentro e l’ambiente era bellissimo. Pochi tavoli…così pochi che ci siam dovuti sedere al bancone del bar, luce non troppa e tv con il tour de france(penso fosse il tour de france). Ordiniamo la nostra birra e, apparte il modo in cui la versavano che ti veniva da tagliar loro la testa per come uccidevano le nostre Kilkenny e Guinness, non era malaccio però non erano proprio…forti come le nostre birre. Almeno ci siam divertiti e tanto basta.

Post birra, giretto per Shibuya poi via a casa con il penultimo treno disponibile. Così tanto pieno di gente che sembravamo sardine. Scendo e la prima cosa che noto è un tipo con abito da lavoro steso a 4 di spade per terra…non chiedetemi perchè non lo so…ero nel flusso di persone che faceva le scale e anche volendo non sarei riuscito ad andare da nessun altra parte(quanta indifferenza).

Domenica (oggi): giornata all’insegna dello studio! Poi la sera si prevede cena fuori con amici e la senpai di un mio amico.

Detto ciò, essendo quasi ora di pranzo vi saluterei anche ma prima, resoconto della settimana. Direi che questo raid sta andando bene…non ho ancora cicatrici ma prevedo di averne presto.

canzoni della settimana:

drawing days

beat it

redefinition

danza kuduro

A domenica prossima con nuove avventure e cazzeggiamenti vari.

Ringrazio Torek per l’immagine.

Tanto lontano eppur tanto figo pare(e lo è, non come il talco che in realtà è droga)

M

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